Considerazioni Passato

di Antonio Palamà
(Presidente del Museo)


Ascoltando le esclamazioni, le rievocazioni e le memorie che ogni visitarore ricava dalla proprie esperienze di vita, ho pensato che , in fondo, è stato un bene che siano stati depositati nella memoria della storia quei tempi di povertà, di privazioni di sacrificio e di mortificazioni della dignità degli uomini del lavoro e che oggi tutti si respiri la gioia della libertà e della dignità e si possa costruire un avvenire di maggiore certezza e di sicurezza per le nuove generazioni.

Ma guai se perdiamo la memoria di quei tempi, guai se smarriamo la consapevolezza dei valori e dei sentimenti su cui i nostrii antenati poggiarono la loro forza e la loro volontà di lavorare e di lottare: quali prospettive di civiltà umana riusciremmo a lasciare alle future generazioni se frantumassimo l’unità della famiglia in atono di vita egoistica, se non riuscissimo a sorreggerla sui pilastri solidissimi della fede, dell’amore e del lavoro; se non riuscissimo a tenere vivo e ad arricchire il significato di comunità educativa coll’assegnare ad essa scopi sempre più alti e carichi di solidarietà, anche di rinuncia alle nostre spinte egoistiche con lo strapparla alla miseria dell’arido consumo sessuale?

I nostri antichi padri hanno creato con l’intelligenza e con la creatività, con il lavoro paziente e con la saggezza della solidarietà e dell’amore qui beni che oggi la tecnica produce con l’automatismo e con la velocità delle macchine perche siano consumati e ” posseduti una volta per tutte”

Ma non abbandoniamoci a questo automatismo e non immiseriamo la nostra esistenza nell’indentificazione con i beni e le cose prodotte dalle macchine e nella fregola di consumare uesti beni e queste cose solo per renderne possibile la produzione.

Dobbiamo pensare alto e creare per l’uomo e la sua sopravvivenza alla sua stessa scienza come pensavano alto e creavano per l’uomo, i nostri padri che progettavano l’umano, amavano l’uomo, la sua liberta per possedersi di più, per essere sempre se stessi, per investire le proprie risorse nel futuro dei propri figli, amando così sempre di piu se stessi.

Con questo significato culturale, civile e padagogico è stato realizzato il Museo della Civiltà Popolare e COntadina.


Per gentile concessione di “Nuovo Spartaco” mensile di Idee, Politica e Cultura di Taviano (LE)

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